Se hai sentito parlare di Stage V in relazione ai gruppi elettrogeni ma non hai ancora capito cosa significa nella pratica, non sei solo.
È una normativa tecnica, nata in ambito europeo, che ha cambiato in modo sostanziale il mercato dei generatori a motore diesel — e che oggi ha implicazioni concrete per chiunque organizzi un evento, gestisca un cantiere o amministri una struttura pubblica.
Cosa prevede il Regolamento Europeo 2016/1628
Lo Stage V è il nome con cui viene comunemente chiamato il Regolamento Europeo 2016/1628, entrato progressivamente in vigore a partire dal 1° gennaio 2019.
Il regolamento stabilisce i limiti massimi di emissione per i motori a combustione interna montati sulle cosiddette macchine mobili non stradali — una categoria che comprende escavatori, carrelli elevatori, piattaforme aeree e, appunto, gruppi elettrogeni destinati al noleggio e al trasporto.
Non è la prima normativa di questo tipo: prima dello Stage V esistevano gli standard Stage IIIA, IIIB e Stage IV, ognuno dei quali aveva progressivamente abbassato i limiti delle emissioni inquinanti. Lo Stage V rappresenta però un salto qualitativo, non solo quantitativo, per una ragione precisa.
La novità vera: il filtro antiparticolato diventa obbligatorio
Fino allo Stage IV, la normativa fissava limiti sulla massa delle particelle emesse dai motori diesel. Lo Stage V ha introdotto per la prima volta anche un limite sul numero di particelle — la sigla tecnica è PN, Particle Number — indipendentemente dal loro peso.
Questo cambiamento ha una conseguenza pratica immediata: per rispettare il nuovo limite, i motori nelle taglie di potenza tipiche dei gruppi elettrogeni da cantiere e da evento — indicativamente da 56 kW fino a 560 kW — non possono fare a meno di un filtro antiparticolato diesel, il DPF.
Non è più una scelta del costruttore: è un requisito obbligatorio. Nelle taglie maggiori, dove le emissioni di ossidi di azoto (NOx) sono più elevate, si aggiunge spesso un sistema SCR — riduzione catalitica selettiva — che utilizza un additivo a base di urea (il cosiddetto AdBlue) per abbattere ulteriormente queste emissioni.
Il risultato è un motore diesel che emette significativamente meno particolato e meno gas nocivi rispetto alle generazioni precedenti, a parità di potenza erogata.
Stage V, quando è entrato in vigore
L’applicazione dello Stage V è stata scaglionata per fasce di potenza. Per i gruppi elettrogeni da noleggio, che rientrano nella categoria tecnica denominata NRE (Non-Road Equipment), le date rilevanti sono state:
1° gennaio 2019 per i motori al di sotto di 56 kW e al di sopra di 130 kW
1° gennaio 2020 per i motori nella fascia intermedia tra 56 e 130 kW.
Questo significa che oggi, salvo rarissime eccezioni legate a stock residui di transizione, qualsiasi gruppo elettrogeno nuovo immesso sul mercato europeo deve essere conforme allo Stage V.
I gruppi delle generazioni precedenti possono continuare a essere utilizzati, ma non possono più essere prodotti né commercializzati come nuovi.
Cosa cambia per chi noleggia
Se sei un organizzatore di eventi, un responsabile di cantiere o un funzionario di un ente pubblico, probabilmente non ti occupi di normative sui motori diesel nella vita di tutti i giorni. Ma ci sono almeno tre situazioni in cui lo Stage V diventa rilevante anche per te.
La prima riguarda i contesti urbani e le aree sensibili. Sempre più Comuni, soprattutto per eventi in piazze storiche, manifestazioni in zone pedonali o interventi su edifici pubblici vincolati, specificano nei permessi o nei capitolati che le macchine impiegate devono rispettare le normative europee più recenti sulle emissioni. Presentarsi con un gruppo non conforme può significare il mancato rilascio dell’autorizzazione.
La seconda riguarda gli appalti pubblici. Ospedali, prefetture, enti locali che affidano lavori o servizi tramite gara includono con crescente frequenza requisiti ambientali nei capitolati tecnici. La conformità Stage V sta diventando un criterio di selezione, non un dettaglio.
La terza è più semplice: chi ti noleggia un gruppo Stage V ti sta noleggiando una macchina costruita secondo gli standard più recenti, con tecnologie di post-trattamento dei gas di scarico che riducono concretamente l’impatto ambientale del generatore. In un periodo in cui la sostenibilità delle operazioni è sempre più sotto scrutinio — da parte di clienti, partner e istituzioni — non è un aspetto trascurabile.
Un dettaglio operativo che vale la pena conoscere
I gruppi Stage V, per via del filtro DPF, richiedono che il motore lavori a una temperatura di esercizio adeguata. Quando il carico elettrico è molto basso rispetto alla potenza nominale del gruppo, il motore non raggiunge la temperatura necessaria per mantenere il filtro nelle condizioni ottimali di funzionamento.
Questo è un aspetto che il fornitore deve gestire in fase di dimensionamento: un gruppo correttamente dimensionato rispetto al carico previsto non ha questo problema. È una ragione in più per affidarsi a chi conosce la tecnologia che sta noleggiando, non solo il listino.
Costantini Group ha già fatto la transizione
La flotta di Costantini Group include gruppi elettrogeni Stage V, disponibili a noleggio per cantieri, eventi e installazioni soggette a vincoli ambientali. Se stai pianificando un’operazione in un contesto che richiede conformità alle normative europee sulle emissioni, o semplicemente vuoi sapere quale soluzione è più adatta alla tua esigenza specifica, contattaci.
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